| Perugia - Santa Giuliana | 28 febbraio 2004 | ![]() |
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"Umbria una terra per vivere" Il libro realizzato dall’Assessorato all’Agricoltura regionale è stato presentato presso il Complesso di Santa Giuliana E’ stato il magnifico Complesso trecentesco dell’ex monastero di Santa Giuliana il luogo ideale dove sabato 28 febbraio 2004 si è svolta la presentazione del libro "Umbria una terra per vivere", agriturismo paesaggio e prodotti tipici. L’elegante tomo è stato realizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della regione dell’Umbria, è stato curato dai Docenti Universitari Giuseppe Saccomandi e Fosco Valorosi, coordinati da Antonio Carlo Ponti, ed edito dalla EFFE Fabrizio Fabbri Editore di Perugia. Tante le personalità del mondo della politica, delle istituzioni e della cultura che hanno preso parte all’evento, tra cui l’Assessore regionale all’Agricoltura e Foreste Gianpiero Bocci, Antonio Carlo Ponti curatore del volume, Carlo Sagrini e Ado Guerrini rispettivamente Presidente e Direttore regionali della Confagricoltura di Perugia, Fabio Ciri Presidente Agriturist Umbria, Agostino Benedetti Presidente Coldiretti di Perugia e Giuseppe Natale Vice Presidente della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) dell’Umbria."Per realizzare questo libro – ha tenuto a precisare Gianpiero Bocci – è stato svolto un lungo ed accurato lavoro di ricerca, infatti nel volume si possono trovare notizie storiche, date, eventi che hanno caratterizzato in questi ultimi decenni l’Umbria. Un excursus attraverso il tempo per arrivare a parlare di un settore, quello dell’agriturismo, che proprio in questi ultimi anni nella nostra regione ha raggiunto livelli eccellenti". Intanto l’Assessore non ha mancato di ricordare che proprio l’Umbria, come è risultato da recenti dati Istat, è la regione che tira di più a livello nazionale il settore dell’agriturismo. "Un tempo - ha detto ancora Bocci - subivamo il fascino ed il potere della vicina Toscana e sembrava quasi impossibile che l’Umbria potesse raggiungere il livello di quegli agriturismi che attiravano ogni anno milioni di turisti sia italiani che stranieri. Oggi l’Umbria si conferma regione leader del settore a livello nazionale. Ma per continuare ad avere questo trend positivo dobbiamo puntare sempre più alla qualità, investendo risorse, capacità produttive e professionalità in un settore che può essere una grande fonte di ricchezza per tutta la nostra regione". Intanto il piccolo ma essenziale libro è un interessante vademecum attraverso il territorio, il testo si avvale di dodici capitoli ognuno dei quali tratta in maniera approfondita ed esaustiva tematiche ben precise. Il volume si apre con il paesaggio, cui seguono l’accoglienza umbra, l’agriturismo, i prodotti agroalimentari della tradizione, il vino, l’olio, le carni fresche e lavorate, i formaggi, i prodotti vegetali, i condimenti, le paste fresche, i dolci, il pane, i pesci d’acqua dolce, per finire con un minimo ricettario dei piatti della tradizione locale."Nel realizzare questo volume – ha detto Carlo Ponti – abbiamo soprattutto pensato alla storia di questa regione, abbiamo cercato di parlare dei popoli che hanno transitato e delimitato i confini geografici di questa terra. Un volume che vuole essere soprattutto un viaggio attraverso i secoli, partendo dagli Etruschi che sono stati i primi a coltivare la vite e l’olivo, fino ad arrivare all’epoca medioevale dove gli Ospitales e le Domus che davano accoglienza ai pellegrini possono essere le prime forme rudimentali di agriturismo. Attraverso le pagine di questo volume abbiamo cercato di mettere in evidenza come in Umbria il rapporto tra popolazione, territorio e civiltà contadina è fatto da un legame stretto, una regione che proprio nella coltivazione della terra e delle attività connesse trova la sua fonte primaria di identificazione". Fosco Valorosi, che insieme a Giuseppe Saccomandi ha scritto il libro, ha incentrato il suo intervento parlando dell’immagine che i turisti hanno dell’Umbria, quella di una terra di pace e di serenità dove è possibile rigenerarsi dallo stress della vita cittadina. "I villeggianti – ha detto Valorosi – scelgono l’Umbria per il suo inscindibile connubio di arte, cultura e bellezze paesaggistiche, sono sempre più le persone che decidono di passare le vacanze negli agriturismi, è un popolo fatto di gente curiosa, che va alla ricerca delle tradizioni, ama vedere il norcino mentre lavora il maiale o i contadini intenti alla potatura delle viti o mentre avviene la spremitura delle olive". Ancora un importante passo avanti che l’Assessorato regionale all’Agricoltura ha fatto pubblicando questo volume, un modo per dare sempre maggiore prestigio e valore ad un settore che è il fiore all’occhiello dell’economia regionale. Sonia Terzino Ufficio Stampa Confagricoltura
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