| Orvieto | 8 giugno 2004 | ![]() |
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L’Umbria terra di agriturismi di qualità Ad Orvieto l’Agriturist regionale ha presentato l’attività 2004/2005 dell’Associazione Dopo Perugia e Todi è stata la volta di Orvieto, presso la Sala degli Archi del quattrocentesco Palazzo dei Sette Agriturist Umbria ha presentato l’attività 2004/2005 dell’Associazione, la Guida regionale all’ospitalità rurale ed il Marchio di Qualità. All’incontro, tra gli altri, hanno preso parte l’Assessore regionale al turismo Maria Prodi, Luigi Barberani Presidente della Confagricoltura di Orvieto, Paola Alberti Presidente dell’Agriturist di Orvieto, Alfredo Monacelli Direttore della Confagricoltura dell’Umbria, Giorgio Lo Surdo Direttore Agriturist Nazionale, Vittoria Iraci Presidente regionale di Agriturist e Fabio Ciri Presidente di Agriturist Perugia. "L’Umbria – ha detto Barberani – rappresenta una realtà agrituristica importante, è stata una delle prime regioni italiane che ha fortemente creduto in questo tipo di attività ricettiva, attualmente solo nel comprensorio dell’orvietano si contano 3.000 posti letto. Tuttavia, se da una parte dobbiamo essere contenti dell’espansione e dell’abilità dei nostri imprenditori, non sempre comunque è facile riempire tutte le strutture a disposizione". E’ su una forma di turismo alternativo che questa regione deve puntare, sottolineato anche dalle parole dell’Assessore Prodi: "L’Umbria si deve porre nel mercato del turismo valorizzando al massimo tutte le sue potenzialità che sono il frutto di quel mix fatto di bellezze paesaggistiche, di cultura e di tipicità, in questo contesto si deve inserire la funzionalità ricettiva degli agriturismi. Solo valorizzando al massimo tutte le eccellenze di questa regione, che nel settore del turismo ha ancora molto da dare, l’Umbria potrà ogni anno attirare un numero sempre maggiore di visitatori". Per Giorgio Lo Surdo l’agriturismo deve cambiare volto ed in primo luogo devono essere i proprietari delle strutture agrituristiche a dare all’ospite un’offerta sempre più eccellente e variegata. "Oggi il turista – ha detto Lo Surdo – è sempre più esigente, intorno a sé ama trovare un ambiente curato, confortevole, una ricercatezza che deve spaziare dall’attenzione ai minimi particolari fino alla ristorazione e alla calda ospitalità. Il turista che sceglie la vacanza in agriturismo è una persona amante sì delle cose genuine, ma anche del bello che nasce dallo stare a diretto contatto con la natura che lo circonda. L’imprenditore che non rispetta queste piccole ma fondamentali regole arreca un grave danno sia alla sua struttura che a tutti gli agriturismi della regione". Proprio per questo, per puntare sempre più alla differenziazione delle strutture, che dall’ottobre 2003 Agriturist Umbria ha iniziato a lavorare e promuovere il marchio di qualità per gli agriturismi. Attualmente nella nostra regione sono 27 le aziende che si sono fregiate di questo marchio, ma sono sempre più gli agriturismi che stanno facendo la richiesta della certificazione. "Il marchio di qualità – ha detto Fabio Ciri – nasce proprio con lo scopo di dare nuova linfa vitale all’intero settore agrituristico, auspicandoci che sia la strada giusta per riportare i turisti nella nostra regione. Da qualche anno, dopo una serie di avvenimenti come il terremoto di Assisi, l’entrata di altri paesi nel mercato della Comunità Europea, il Crollo delle Torri Gemelle, il turismo in Umbria ha iniziato a vivere un periodo di crisi, Agriturist ha creduto opportuno ancora una volta puntare su un settore che noi consideriamo fondamentale per l’economia di questa regione e che coinvolge tutta la filiera agricola, ma dobbiamo comunque proporre una formula innovativa. La vacanza in agriturismo deve essere vissuta dai clienti come un momento di puro piacere e relax in un ambiente dove ogni cosa porta il tratto distintivo del comfort e dell’eccellenza". Sonia Terzino Ufficio Stampa Agriturist |
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