| Terni | 30 novembre 2003 | ![]() |
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Grande successo per la prima edizione di Sapori e non solo Migliaia di persone in piazza Tacito a Terni hanno visitato gli stand enogastronomici Un week-end, quello che si è appena concluso a Terni, all’insegna della valorizzazione dei prodotti tipici di qualità, un modo per esaltare quelle produzioni di nicchia fiore all’occhiello dell’agricoltura umbra. Sapori e non solo questo il titolo della manifestazione, al suo primo anno di vita, che si è svolta nella città delle acciaierie dal 28 al 30 novembre 2003, organizzata dal Comune e dalla Provincia di Terni in collaborazione con le Associazioni di Categoria tra cui Confagricolturta, Confapi e Confartigianato. Oltre 10.000 persone hanno visitato i 34 stand che sono stati allestiti in Piazza Tacito, una vetrina sulle produzioni agricole regionali, ma in particolare su quelle del ternano e della valnerina. Momento clou della manifestazione sono stati i giorni di sabato e domenica quando dalle ore 18 alle 19,30 si sono potute gustare gratuitamente bruschette con olio Dop (Denominazione di origine protetta), crostini al tartufo, al formaggio e con prosciutto Igp (Identificazione geografica protetta) di Norcia, ma anche dolci come il panpepato di Ferentillo, le cialde al farro ricoperte di cioccolato della Valnerina e la rocciata di Assisi. Ospiti della prima edizione di Sapori e non solo sono state le regioni Sicilia, Sardegna e Piemonte, che hanno portato all’attenzione del pubblico e dei tanti visitatori il meglio delle loro produzioni locali. La Sicilia è stata presente con le sue specialità: cannoli alla ricotta, cassate e poi una carrellata di dolci con pasta di mandorle e pistacchi, mentre la Sardegna accanto ai malloreddus, tipici gnocchi sardi, ha proposto i suoi antichi liquori come il filu’e ferru, una grappa lavorata rigorosamente a livello artigianale e il mirto, mentre la regione Piemonte ha messo in vetrina il meglio dei suoi vini, dai rossi corposi ai bianchi secchi e asciutti. L’Umbria, come regione padrona di casa, ha puntato su prodotti di nicchia, quelle specialità che sono un patrimonio antico e genetico di questa terra. Sapori e non solo nasce con lo scopo oltre di essere una vetrina per permettere di gustare, assaporare, i prodotti della terra, anche una manifestazione che riesca ad arrivare al grande pubblico e spiegare le peculiarità, le proprietà che ogni produzione racchiude. Nello stand della Confagricoltura, accanto alla valorizzazione delle produzioni locali come il vino, l’olio, il tartufo, Agriturist Umbria ha presentato il marchio di qualità delle strutture agrituristiche. "Un agriturismo che punti all’eccellenza – fanno sapere da Agriturist Umbria - non può prescindere dal suo contatto diretto con l’ambiente che lo circonda, quindi è fondamentale che nella struttura vengano cucinati e serviti prodotti tipici umbri, dobbiamo riuscire a vendere il prodotto regionale nel suo insieme coinvolgendo tutta la filiera agricola". Sempre nello stand di Confagricoltura era presente un’altra produzione importane e di nicchia della nostra regione, lo zafferano di Cascia, che in questi ultimi anni punta sempre di più ad aggiudicarsi la Dop. "Siamo 23 produttori – spiega Gianluca Polidori Presidente dell’Associazione dello zafferano di Cascia – zafferano purissimo dell’Umbria – che stiamo cercando sempre più di far conoscere ed apprezzare questo prodotto al grande pubblico. Cascia ed il suo zafferano, una tradizione lunga secoli, se si pensa che già nel 1500 vi era un mercato del pregiato prodotto. Comunque il nostro attuale bacino di produttori comprende, oltre alla Val Nerina, parte della Valle Umbra ed arriva fino alla Valtopina comprese le zone di Assisi". "Ogni anno – dice ancora Polidori – il 25 novembre, giorno in cui si ricorda Santa Caterina d’Alessandria e che già nel medioevo era il giorno dedicato al prezzo delle merci, fissiamo il costo dello zafferano. Comunque non abbiamo una sede specifica ma ogni volta cambiamo posto e quest’anno la prezzatura del pregiato fiore si è svolta a Sellano". Intanto, per chi volesse acquistare lo zafferano, si deve sapere che un grammo costa 23 euro, mezzo grammo 12 euro, una spezia che va usata con molta parsimonia, ne basta veramente poco per dare profumo e sapore ad ogni piatto, con un grammo di zafferano ci si può cucinare un risotto per 45 persone, mentre bastano solo 4 o cinque pistilli in un risotto per quattro. Sonia Terzino Ufficio Stampa dell’evento
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