Gli “Armoniosi Contrasti” di Fabiola Lazzarini e Luigi Aquino

I lavori dei due artisti in mostra all’Hotel Olivera Inn

dal 19 dicembre 2004 fino al 30 gennaio 2005

 

Possono essere molte le ragioni per cui un artista approda alla pittura, per gioco, per evasione, per una profonda ricerca di se stesso, forse solo per curiosità o per sperimentare un nuovo modo d’espressione. Chissà quale di queste motivazioni ha spinto Luigi Aquino e Fabiola Lazzarini a dedicarsi alla pittura, il primo tout court, la seconda nei momenti di svago e di libertà.Eppure osservando i loro lavori risulta subito evidente che ci troviamo davanti a due bravi pittori del nostro tempo, due modi diversi d’esprimersi, mentre la Lazzarini predilige per i suoi quadri soprattutto l’acquarello, tecnica di recente scoperta, per Aquino è l’olio, con le sue calde e pastose tonalità ad essere il protagonista indiscusso delle sue creazioni.All’hotel Olivera Inn i due pittori sono presenti dal 19 dicembre 2004 fino al 30 gennaio 2005 con una serie di tele che ci raccontano il loro cammino artistico.

Fabiola Lazzarini, è una giovane pittrice autodidatta nativa di Spoleto, da sempre con una profonda passione per l’arte. Varie le tecniche che ha sperimentato nel corso della sua evoluzione artistica, ma forse è proprio nell’acquerello che riesce a dare il meglio di se.“I quadri di Fabiola – ha detto nel presentare i lavori lo storico dell’arte Alberto D’Atanasio – emanano emozioni profonde e piene di armonia, ogni tela è un work in progress dove non vi è mai qualcosa di finito, di determinato, paesaggi che diventano evanescenti tra le mille sfumature di colore”. E sono soprattutto i paesaggi, le vedute, la spazialità i temi portanti della pittura della Lazzarini, dove felicemente ad un’invidiabile tecnica l’artista ha saputo unire tutta la passione di un’anima giovanile. Una leggera aria di poesia attraversa le tele di Fabiola, così campi di grano, le feste di paese, la vita dei borghi e delle campagne diventano momenti di vita vissuta e riletta attraverso un pathos profondo.

Totalmente diversa la tecnica e l’approccio pittorico all’arte da parte di Luigi Aquino, ed è proprio dai lavori di due artisti così diversi, così contrastanti che nasce l’armonia della mostra.Aquino è un pittore nativo di Napoli, ma ormai da molti anni vive e lavora in Umbria sua terra adottiva, anche lui autodidatta, artista poliedrico, musicista per molti anni ed ora pittore a tempo pieno. Luigi è dotato di una notevole capacità tecnica, i suoi lavori traggono ispirazione dalla scuola del seicento napoletano, ma è nel suo complesso la pittura del XVII e XVIII secolo che ha ispirato tutta la produzione pittorica dell’artista partenopeo.Pittore meticoloso centellina il colore sulla tela non trascurando mai nessun dettaglio, ma dedicandosi soprattutto a quei piccoli ed invisibili particolari che rendono il quadro unico nel suo genere, Luigi non si è mai lasciato contaminare dalle mode del momento, ma ha conservato intatta la sua cultura, la sua tradizione artistica che ha saputo felicemente fondere con la spiritualità ed il misticismo umbro.

Due generazioni di artisti a confronto, dove la leggerezza, la spensieratezza della giovane Lazzarini si uniscono all’introspezione ed alla ricerca filosofica del maturo Aquino. 

Sonia Terzino - Ufficio stampa dell’evento

 

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