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Comunicato Stampa
L’Italia corre sul mare…purché non lo inquini
Questo l’obbiettivo dell’Associazione Ambientalista Marevivo che ha organizzato l’incontro a bordo della nave scuola della Marina Militare Italiana Amerigo Vespucci nel porto della Spezia
La Spezia 7 ottobre 2004 - "Il Mediterraneo è un mare a lento ricambio, servono circa 80 anni affinché le acque si rinnovino completamente, ed è fortemente a rischio. Ogni anno oltre 365 milioni di tonnellate di sostanze inquinanti vengono versate da terra e dalle navi che lo attraversano. Ogni giorno 250 petroliere lo attraversano da est a ovest e da nord a sud con prodotti petroliferi. Il Mare Nostrum è teatro di oltre il 30% dei traffici navali a rischio del pianeta. Un uso smodato, privo di regole e vincoli ambientali, delle cosiddette "Autostrade del mare", con eccessivi aumenti del trasporto navale potrebbe aumentare i rischi, non solo in termini di incidenti rilevanti o sversamenti di prodotti petroliferi o chimici, ma anche dal punto di vista delle emissioni in atmosfera e di incremento della rumorosità, che, ad esempio, per i cetacei del Mar Ligure (Santuario dei Cetacei) rappresenterebbero una minaccia rischiosissima" Queste le parole del Prof. Aldo Iacomelli, docente di Valutazione di impatto ambientale dell’Università di Pisa, nel suo intervento alla tavola rotonda organizzata giovedì 7 ottobre dall’Associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con la Marina Militare Italiana e con il contributo dell’Assessorato ai beni culturali ed Ambientali della Regione Sicilia, a bordo della nave scuola della Marina Militare Italiana Amerigo Vespucci nel porto della Spezia. Il meeting, durante il quale si sono confrontati Docenti Universitari e rappresentanti di categoria, si colloca all’interno della 10ª campagna internazionale di Marevivo "Autostrade del mare: coesione tra i popoli, ambiente, sviluppo e sostenibilità". Dopo l’incontro di maggio a Civitavecchia a cui ha preso parte anche il Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Pietro Lunardi e quello di luglio a Malta a bordo del "Palinuro", adesso è stata la volta della Spezia. Tema portante della tavola rotonda "L’Italia corre sul mare….purché non lo inquini". Moderatore dell’incontro è stato il giornalista Antonio Fulvi a cui sono seguiti, dopo i saluti del Comandante dell’Amerigo Vespucci Francesco Carlo Bottoni, e del Vice Sindaco della Spezia Luigi Merlo, gli interventi di Frabrizio Borsani esperto inquinamento acustico ICRAM, Giorgio S.Bucchioni Presidente Autorità portuale della Spezia, Francesco Cinelli professore Ordinario Dipartimento Scienze dell’uomo e dell’Ambiente dell’Università di Pisa, Aldo Iacomelli docente di Valutazione di impatto ambientale opere a mare dell’università di Pisa, Umberto Lenza Ordinario di Diritto Internazionale – Facoltà di Giurisprudenza – Università di Roma Tor Vergata e di Ilarione Dell’Anna Comandante della C.P. della Spezia. Numerosi sono stati gli interventi degli ambientalisti per l’occasione rappresentati dall’ex Ministro Ferri. Ha concluso la tavola rotonda il Presidente di Marevivo Rosalba Giugni. Per il Prof. Cinelli il problema dell’inquinamento causato dall’escavazione dei porti è una realtà fortemente sentita. "Dopo aver tolto la parte inquinante di sabbia – ha detto Cinelli – la restante può essere utilizzata per l’allargamento delle spiagge, oppure il bacino di escavazione può divenire un ulteriore spazio aggiunto all’area portuale. La cosa principale è non fare più come avveniva negli anni passati quando i lavori portuali erano fonte di forte inquinamento ambientale". Altro tema su cui, durante la tavola rotonda, si è dibattuto è stato quello dell’inquinamento acustico, per il prof. Borsani per arginare questo problema ci possono essere alcune soluzioni possibili. "L’inquinamento acustico – ha detto Borsani – si può ridurre con la mitigazione dei lavori portuali e delle attività delle esercitazioni militari. Inoltre uno dei fattori principali che può ridurre l’inquinamento acustico è il miglioramento delle costruzioni navali sia nella parte progettuale che in quella dei motori". Al termine del dibattito, sono emerse quattro proposte operative perché l'auspicato trasferimento sui traghetti delle merci dei Tir avvenga in modo da non trasferire sul mare quella "pollution" che si vuol togliere da terra. Eccone la sintesi. La prima proposta è di agire a livello dei governi, sia nazionale che dei paesi del Mediterraneo, perché la Convenzione di Barcellona venga integrata da un protocollo aggiuntivo specifico destinato alla protezione ambientale nell'ambito dei progetti europei per le autostrade del mare. La seconda è quella di sviluppare una forte pressione per ottenere, a medio e lungo termine, progettazione e costruzione di motori navali con emissioni ridotte e particolare riguardo ai filtri anti-particolato. La terza è di migliorare e incrementare i controlli nei porti da parte delle Capitanerie, nell'ambito del "Port State Control" sullo stato di manutenzione degli apparati motore, sulla qualità dei combustibili e il coretto utilizzo degli stessi specie durante le manovre, misurando anche i fumi emessi. La quarta proposta riguarda i traghetti ro/ro per imporre agli armatori che le navi utilizzate sulle Autostrade del mare ad alta densità di traffico vengano chiamate a rispettare parametri più alti di pulizia sia nelle emissioni di particolato che di residui di zolfo, eliminando le navi e i motori più vecchi e stabilendo standard sempre più restrittivi come già avvenuto per auto e camion. "La campagna iniziata quest’anno – ha detto nel suo intervento conclusivo Rosalba Giugni – continuerà il suo percorso nel futuro per approfondire con gli esperti, i componenti della Commissione Permanente di Marevivo e gli addetti ai lavori, i temi legati all’Autostrada del mare, avendo l’obbiettivo di partire con il piede giusto in un’attività sicuramente importante per lo sviluppo dell’Europa nel Mediterraneo, ma che non deve perdere di vista l’impatto che un ulteriore traffico marittimo produrrà su un mare già fortemente stressato. Sonia Terzino Ufficio Stampa Marevivo 063202949 3480672478
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