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Luce e colore nelle “Armonie” di Raffaele Tarpani La mostra si potrà visitare presso l’Hotel Altavilla di Spello fino al 7 gennaio 2005
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Spello
6 dicembre 2004 – E’ l’ultima produzione di Raffaele Tarpani, tele
in cui è quasi completamente scomparsa la figura per dare spazio solo
alla luce ed al colore, quella che è stata presentata domenica 5
dicembre all’Hotel Ristorante Altavilla di Spello. “Armonie”,
questo il titolo della mostra che racchiude una delle produzioni più
belle dell’artista umbro. Alla presentazione, oltre ad un folto
pubblico, hanno preso parte il Sindaco e l’Assessore alla cultura del
Comune di Spello Sandro Vitali e Stella Carnevali, mentre i lavori del
pittore sono stati presentati dagli storici dell’arte Franco Bozzi ed
Alberto D’Atanasio, dal critico d’arte Luciano Lepri e dalla
giornalista Sonia Terzino. “Iniziative di questo genere – ha detto
il Sindaco di Spello – sono sempre degne di lode, in modo particolare
se si svolgono in strutture private. E’ importante che l’arte torni
a ricoprire un ruolo centrale nella vita della collettività”.
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Una
nuova sfida quella del Direttore dell’Altavilla Stefano Natali, che ha
messo gratuitamente a disposizione degli artisti la struttura e che
vuole fare dell’Albergo - Ristorante un importante punto d’incontro
nel panorama dell’arte contemporanea. “Quello che mi propongo – ha
detto Natali – è di realizzare una serie d’incontri, con cadenza
mensile, volti alla valorizzazione di tutte le espressioni artistiche,
dalla pittura alla musica, alla poesia. Un modo diverso per far
conoscere l’Altavilla che vuole presentarsi come punto di ritrovo per
importanti iniziative culturali”. Soddisfazione anche nelle parole
dell’Assessore alla cultura del comune di Spello, che oltre ad aver
apprezzato i lavori di Tarpani, ha voluto ricordare quanto è grande il
valore dell’opera d’arte unica ed irripetibile nel suo genere e come
sia importante che sempre un numero maggiore di persone apprezzi questo
tipo di eventi.
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“Ogni
artista interpreta il sentimento più profondo della propria terra e
della sua tradizione”, queste le parole di Franco Bozzi con cui ha
dato inizio alla presentazione e spiegazione dei lavori di Raffaele
Tarpani. Bozzi non ha mancato di ricordare come il pittore perugino sia
il diretto discendente di quella scuola umbra, attiva fin dal
Quattrocento in questa regione, che da sempre si fregia del connubio
luce, colore e paesaggio. “ Tarpani – ha detto D’Atanasio –
riesce a creare nei suoi lavori un vero e proprio miracolo di equilibrio
armonico tra luce, forma e colore. Il suo non è soltanto un espediente
visivo, quanto piuttosto un messaggio che coinvolge, dopo tanto
astrattismo effimero, l’osservatore ad entrare oltre l’immagine
palese”. Il
critico d’arte Luciano Lepri invece ha parlato delle cromie
nell’opera di Tarpani mettendo in luce come proprio il colore, che il
pittore usa in maniera magistrale in tutte le sue mille sfumature è il
tratto distintivo dei lavori dell’artista.
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Una
vita, quella di Tarpani, in oltre quarant’anni di carriera,
completamente dedicata all’arte, partita con il battesimo ricevuto
giovanissimo dal grande Gerardo Dottori che di lui scrisse:
“Personalmente penso che Raffaele Tarpani sia un giovane che lavora
con impegno e con serietà e che i suoi primi saggi siano degni di
attenzione e di considerazione. Il Tarpani mi è sembrato anche un
carattere fermo, che non si lascerà influenzare dalle “mode” che si
affacciano per ogni stagione nel mondo dell’arte e che sono la causa
prima del disorientamento delle ultime generazioni di artisti”. Parole
profetiche quelle dell’anziano pittore futurista sul giovane Raffaele
che iniziava a muovere i primi passi nel mondo dell’arte. La
mostra si potrà visitare fino al 7 gennaio 2005 tutti i giorni con
orario continuato. Sonia
Terzino - Ufficio Stampa dell’evento
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