L’antico ed il moderno al “Mercatino del Borgo” di Izzalini
L’arte contemporanea si sposa con l’antiquariato d’epoca

Todi 10 settembre 2005 – “Un viaggio tra l’antico ed il moderno”, questo il tema portante della mostra d’arte contemporanea che si terrà presso il “Mercatino del Borgo” di Izzalini fino al 30 settembre.

Negli oltre 4.000 metri quadrati di spazio, tra mobili di alto antiquariato, stampe antiche, raffinate porcellane d’epoca, si possono ammirare in questi giorni le mostre personali del Maestro ternano Mario Chiocchia, dell’artista di Narni Rubinia e dello scultore romano Nino Mandrici.

Inoltre una sezione della mostra è riservata ai lavori degli allievi del Maestro Chiocchia, in esposizione i quadri di Franco Tomassoli, Luciana Guandalini, Valentina Angeli, Angelisa Bertolani, Donatella Colasanti e Cecilia Piersigilli.

Un connubio perfetto dove i quadri degli artisti splendono di nuovi colori e vivono di nuova luce grazie al fascino di pezzi unici di alto antiquariato.

Così si possono ammirare le grandi tele trattate a gesso o dipinte su tela con tecnica mista della pittrice Rubinia. Opere di grande impatto visivo quelle dell’artista di Narni che sapientemente unisce al  misticismo della terra umbra una sua personale interpretazione, in alcuni tratti la sua pittura ricorda i lavori dei maestri del quattrocento umbro e toscano dal Perugino al Pinturicchio a Piero della Francesca, il tutto sapientemente riletto in chiave moderna. Sicuramente quella di Rubinia è un’arte innovativa che lascerà un segno ed un  nuovo modo di intendere la pittura.

 

Di grande raffinatezza anche le sculture di Nino Mandrici, un artista che da molti anni vive e lavora in Germania e proprio dal popolo tedesco la sua arte è particolarmente apprezzata.

Molto accattivanti sono anche le tele del maestro Mario Chiocchia, valente artista ternano, la cui pittura trova il suo punto di forza nella figura, che diventa il tratto distintivo del creativo.

Un modo di intendere l’arte, quello del Maestro Chiocchia, che richiama alla mente i grandi pittori del passato, dove ancora viene data una primaria importanza alla prospettiva ed al disegno che determina poi la bellezza e la profondità di ogni quadro, un messaggio questo che il maestro è riuscito a veicolare anche ai suoi allievi.

 

Suggestivi i paesaggi di Franco Tomassoli, o le ballerine ed i fiori di Angelisa Bertolani, i ritratti di Valentina Angeli, i nudi sapientemente realizzati da Cecilia Piersigilli, i paesaggi tra il reale ed il fantastico di Luciana Guandalini o le emozioni rarefatte di Donatella Colasanti.

Artisti bravi che hanno diligentemente appreso le tecniche del maestro e che hanno saputo fare proprie scegliendo ognuno di loro un cammino personale e speculativo in campo pittorico.

 

La mostra si può visitare tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 e nei giorni festivi dalle ore 11 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Sonia Terzino - Giornalista e critica d’arte

 

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