| Nasce a Perugia la Loggia “San Bevignate” della Gran Loggia Regolare d’Italia | |
| Alla presentazione ufficiale è intervenuto il Gran Maestro Fabio Venzi | |
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Perugia 10 dicembre 2006 – Per coronare la nascita
della Loggia “San
Bevignate” a Perugia, all’obbedienza
della Gran Loggia Regolare d’Italia, si è tenuta sabato 9 dicembre,
presso l’Hotel Brufani, una serata di Gala cui ha
preso parte, oltre a rappresentanti delle Istituzioni locali e
della stampa, il Gran Maestro
della Gran Loggia Regolare d’Italia, il sociologo prof. Fabio Venzi. “La nascita della San Bevignate – spiegano gli
esponenti locali della nuova Loggia – è un evento importante per la
città di Perugia, un territorio con
alle spalle una ricca tradizione in questo campo, nel 1994, anno
della prima costituzione di una Loggia della GLRI in città, le logge
delle varie Obbedienze erano oltre venti ed i loro esponenti erano
inseriti nei massimi livelli della vita sociale, politica e culturale
cittadina. Così, dopo avere profuso grandi energie in un lavoro che è
durato dodici lunghi anni, oggi anche la nostra città vede consolidata
un’organizzazione che interagisce con le
Massonerie Tradizionali e Regolari di tutto il Mondo”. Intanto la neonata Loggia porta il nome di San
Bevignate, un Beato molto caro al popolo perugino, che visse nel IX
secolo nelle fratte situate alla periferia nord di Perugia, dove ora
sorge il Tempio a lui dedicato. “Un modo, questo, per creare un forte legame con il
comune sentire, non disdegnando un richiamo ad uno dei miti fondatori
della Massoneria moderna, ovvero la Cavalleria Crociata portatrice di
valori spirituali tuttora di forte attualità”. La Massoneria che torna alle sue radici e cerca di
trasmettere quei sentimenti di fratellanza, libertà e lealtà, che
l’hanno da sempre distinta nel corso dei secoli. “La Gran Loggia Regolare d’Italia – spiega
Fabio Venzi – si contraddistingue dalle altre obbedienze massoniche,
che solo in Italia sono oltre cento,
perché è l’unica ufficialmente
riconosciuta dalla casa madre inglese. Il nostro fine
è solo quello di operare per il miglioramento ed il
perfezionamento etico dell’individuo. Inoltre non ci siamo mai posti
in contraddizione con le Istituzioni religiose ma anzi al nostro interno
organizziamo molte iniziative a fine benefico, solo l’anno scorso i
proventi di due manifestazioni sono stati devoluti alla chiesa Luterana
e a quella Valdese. Auspichiamo che nel corso degli anni si intensifichi, nel
rispetto dei differenti ruoli, la collaborazione e l’interscambio
culturale e spirituale tra noi e le varie Istituzioni religiose”. A Perugia la storia della Massoneria sta prendendo un
nuovo corso, ed anche l’apertura alla stampa è un segno dei tempi, ma
anche un profondo bisogno di chiarezza ,verità e trasparenza. “La Loggia San Bevignate – conclude Venzi –
vuole essere l’inizio per il crescere ed il proliferare di altre
Logge, oltre a quelle esistenti, in tutta la regione: un esempio di come
i nostri valori di fratellanza, uguaglianza e libertà sono tuttora vivi
ed attuali”. Il Blasone della loggia è costituito da uno stemma
dove viene rappresentato il Tempio di San Bevignate in colore avorio su
fondo rosso, è affiancato da due animali araldici , il Grifo e il Leone
che, oltre ad essere gli emblemi della città, rappresentano
rispettivamente la Spiritualità e la Forza. Lo stemma è, inoltre,
sormontato da un simbolo solare, presente in numerose Tradizioni
iniziatiche e da un ramo di acacia, tipico simbolo muratorio. Sonia Terzino Ufficio Stampa
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