Con il Trec un week–end tra sport e natura

Cantiano 12 giugno 2006 – Un fine settimana all’insegna dello sport e delle bellezze paesaggistiche umbro–marchigiane. Questo quanto ha proposto “La Staffa d’Oro”, gara internazionale di Trec (Tecniche di ricognizione equestre competitive) valevole per la coppa Europa che si è svolta al centro ippico “La Badia” di Cantiano.

Alla manifestazione, organizzata dalla Federazione Nazionale Turismo Equestre e dalla Fitetrec-Ante Marche, con il patrocinio della Provincia di Pesaro Urbino e del Comune di Cantiano hanno preso parte atleti provenienti da tutte le parti d’Italia. Ottime le prestazioni della sportiva umbra Giada Giorgi, già campionessa europea nella specializzazione, che si è aggiudicata il terzo posto nella categoria 4 ovvero quella dei professionisti, mentre prima si è classificata la giovanissima Francesca Marucchini di Cagli, al secondo posto si è posizionato Alessio Sauroni.

Per la categoria principianti invece il primo premio è andato ad Alice Borroni, il secondo a Mirko Visani, il terzo posto l’ha conquistato la marchigiana Ilaria Matteacci.

Per Giada Giorgi, anche il premio speciale “Sella Italiano”, un riconoscimento di qualità per cavalli di razza nati ed allevati in Italia e dotati del passaporto UNIRE.

“Siamo soddisfatti - ha detto il Sindaco di Cantiano Martino Panico – della riuscita della manifestazione, per noi questo è un modo di promuovere sia lo sport che il territorio con le sue bellezze paesaggistiche e le nostre razze autoctone. Infatti qui fin dall’anno mille si allevano i cavalli del Catria, animali robusti, con grande forza fisica e dal carattere docile, buoni non solo come carne da macello ma particolarmente portati per questo tipo di sport”.

Il Sindaco di Cantiano Dr. Martino Panico

Infatti il Trec, una disciplina nata in Francia e che da alcuni anni sta prendendo sempre più piede anche in Italia, è un modo alternativo di fare equitazione perché unisce alla competizione prettamente agonistica l’amore per la natura.  Lo scopo principale di queste gare è di selezionare le qualità del cavallo da turismo equestre, le capacità del cavaliere ad orientarsi in campagna ed in luoghi a lui sconosciuti controllando il proprio animale, l’attitudine da parte del binomio uomo/animale ad affrontare difficoltà che si possono trovare nello svolgimento di un viaggio.

Le prove che i partecipanti della gara di Cantiano hanno dovuto affrontare sono state le classiche tre che compongono il TREC: orientamento e regolarità, padronanza delle andature ed infine una terza su terreno vario. La più singolare ma anche la più affascinante delle tre sicuramente è stata quella di regolarità ed orientamento con cavalli e cavalieri, cartina topografica alla mano e bussola, a sfidarsi lungo un percorso sconosciuto.

“Il prossimo appuntamento importante – ha detto il Presidente della Fitetrec – Ante dell’Umbria Roberto Capitanelli – sarà nel mese di Luglio con l’Equiraduno Nazionale che quest’anno si terrà a Passignano, cavalli e cavalieri per la prima volta si confronteranno con le gare di Trec lungo le sponde del lago Trasimeno”.

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