Vince Eudeline Jannick la gara internazionale di TREC valida per la coppa Europa
Oltre trenta i partecipanti che hanno preso parte alla manifestazione di Città della Pieve

Perugia 24 Aprile 2006 – Un week-end all’insegna dell’equitazione e dell’agonismo quello che si è appena concluso presso la struttura ricettiva “Il Felcino” di Città della Pieve, dove si è svolta la Gara Internazionale di TREC (Tecniche di Ricognizione Equestre Competitive) valevole per la coppa Europa.

La vittoria per la categoria 4 (professionisti) è andata al  francese Eudeline Jannick, al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Giulia Falasco e Luca Albini. Mentre per la categoria 1, quella dei dilettanti, il primo premio è stato vinto da Mirko Visani, il secondo posto se lo è aggiudicato Ivan Bandini, terza classificata Gaia Belvedere. Per la categoria avviamento, gara a squadre, ha vinto la coppia Simona Franchitti e Marcello Del Ticco, al secondo posto si sono classificati Fabrizio Forzoni e la giovanissima Martina Formiconi.

Oltre trenta i partecipanti, provenienti da tutta Europa, che hanno preso parte alla gara che è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Turismo Equestre, con il Patrocinio del Comune di Città della Pieve, della Provincia di Perugia e della Regione dell’Umbria.

Una manifestazione che si è tenuta per la prima volta nella nostra regione e che ha riscosso grandissimo successo sia tra gli addetti ai lavori che tra gli appassionati di turismo equestre.

Madrina della manifestazione è stata Ita Marzotto, nome importante nel panorama dell’equitazione internazionale e  Presidente di Arezzo Equestrian Centre.

“Siamo soddisfatti – ha detto il Presidente dell’Associazione Fitetrec-Ante dell’Umbria Roberto Capitanelli – che questa gara sia riuscita a coinvolgere così tante persone.

Il TREC è uno sport che cerca di unire l’agonismo al turismo equestre, si può praticare anche con cavalli non molto costosi, perché l’importante è il rapporto che si instaura tra il binomio cavallo–cavaliere”.

Infatti lo scopo principale delle gare di TREC, una disciplina nata in Francia e che da alcuni anni sta prendendo sempre più piede anche in Italia, è quella di selezionare le qualità del cavallo da turismo equestre, le capacità del cavaliere ad orientarsi in campagna e in luoghi a lui sconosciuti controllando il proprio animale, l’attitudine da parte del binomio ad affrontare difficoltà che si possono trovare nello svolgimento di un viaggio.

Le prove che i partecipanti della gara di Città della Pieve hanno dovuto affrontare sono state  le classiche tre che compongono il TREC: quella di orientamento e regolarità, quella di padronanza delle andature ed infine una terza su terreno vario. La più singolare ma anche la più affascinante delle tre sicuramente è stata quella di regolarità ed orientamento, con cavalli e cavalieri, cartina topografica alla mano e bussola, a sfidarsi lungo un percorso sconosciuto.

“Un evento importante non solo nel panorama sportivo – ha detto il sindaco di Città della Pieve Claudio Fallarino -  ma questo è anche un modo per promuovere le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche del nostro territorio”.

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