Armoniche Sensazionidi Valentina Angeli, Angelisa Bertoloni, Donatella Colasanti, Luciana Guandalini e Franco Tomassoli |
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E’ un mondo fatto di luci e colori, di atmosfere rarefatte che si incontrano in spazi incontaminati. Questo il filo invisibile che unisce i lavori di Valentina Angeli, Angelisa Bertoloni, Donatella Colasanti, Luciana Guandalini e Franco Tomassoli. Cromie e forme si alternano sulle tele degli artisti dando vita a paesaggi lacustri e montani, pievi di campagna e borghi medievali, ma anche splendide figure di donne ed atmosfere di vita quotidiana. Creativi uniti nella ricerca della tecnica e della perfezione pittorica, dove ognuno imprime alla tela il proprio tratto distintivo. Così nascono gli scorci campestri, i ruscelli di montagna, le vallate incantate di Valentina Angeli. Una natura colta in tutto il suo splendore, nel suo essere madre e generatrice dell’universo. Tra le fresche e verginee acque, regna sovrano solo il silenzio. Valentina regala emozioni agli occhi degli osservatori attenti. Anche il colore da lei usato diventa tenue, quasi evanescente, come a voler avvolgere e proteggere le bellezze del Creato. Lavori che formano dei luoghi dell’anima dove l’uomo può trovare ancora degli spazi per pensare e ricongiungersi con l’Assoluto. Mito e realtà si incontrano e si confondono sulle tele della pittrice ternana, nei suoi boschi incantati abitano ancora elfi e folletti, qui la clessidra del tempo si è fermata e tutto parla di Eternità. Quell’Eden perduto al quale l’uomo tenta di ritornare. Con la danza, nel suo ritmo, nella scansione metrica, si misura la pittura di Angelisa Bertoloni. Corpi perfetti nelle movenze del ballo, attimi fermati sulla tela mentre la musica si espande nell’aria. E’ un vibrare di note e di emozioni la storia che l’artista racconta come una moderna Degas che trova nella danza, nel suo mondo, in quei momenti di fatica e di sudore, la fonte principale di ispirazione dei suoi lavori. La tecnica pittorica usata da Angelisa è l’olio, magistralmente diluito nelle calde tonalità del rosso, del giallo, del blu e nell’intensità del bianco. Una pittura che trova proprio nel colore il suo punto di forza, in quel felice gioco di luci e di ombre, di chiari e scuri. Angelisa sa cogliere gli attimi della vita, le bellezze della natura, raccontate attraverso rossi petali di rose e bianche orchidee che si dischiudono al mondo. In Donatella Colasanti la pittura diventa poesia, è nell’eleganza della forma, nella ricercatezza della perfezione il tratto distintivo dell’artista. Donatella, dotata di una rara e raffinata tecnica, ha scavato nel fondo del suo animo e portato in superficie tutte le sue emozioni e sensazioni. Quella che ne è scaturita è una pittura di grande intensità sia emotiva che spirituale, donne rappresentate nella loro primordiale bellezza, madri, mogli e spose che non perdono la loro femminilità. Sono le fanciulle che nel corso dei tempi hanno raccontato Raffaello e Botticelli, quelle che ancora oggi Donatella regala al mondo. E’ il femminile nella sua essenza generatrice ciò che la pittrice rappresenta, dove il corpo diventa la storia della vita che scorre e che si rigenera. Artista profonda che sa felicemente unire nei suoi quadri speculazione filosofica e ricerca pittorica dando vita a tele di grande impatto emotivo. Materica, estemporanea, diretta, questa è l’arte di Luciana Guandalini, artista dal tratto deciso che non indugia. Il suo è un incedere sicuro nel mondo dell’arte, nei suoi lavori passato e presente si incontrano. Nelle sue tele la forma lascia il posto al colore sempre scrupolosamente selezionato. Ed è proprio in questo felice gioco di riflessi, di luce sapientemente catturata, che si distingue il lavoro della creativa. E’ il caldo sapore della campagna, della vita rurale, con i suoi riti, le sue notti di luna piena, le montagne innevate ed i prati in fiore il mondo che Luciana ama raccontare. Storie di altri tempi che, nelle tele della pittrice, tornano a nuova vita. Proprio da questo stretto legame con la sua terra, l’Umbria mistica e nascosta, l’artista trae la fonte principale di ispirazione per i suoi lavori. Da un lato la razionalità ed il rigore, il rispetto dei canoni estetici dell’arte, dall’altro l’esuberanza della creazione che nelle miscellanee di cromie ritrova le sue idee chiare e distinte. Protagonista il colore con il suo bianco, rosso, blu, ocra attraverso cui il quadro diventa luce e vive al servizio dello spazio e dell’ambiente che lo circonda. Sono le acque del Trasimeno, con i pescatori che tirano le reti, i tramonti lungo le sponde lacustri, ma anche scorci paesaggistici come Gubbio, Torre Orsina, Orvieto, i protagonisti dei quadri di Franco Tomassoli. E’ un mondo avvolto tra luci e ombre quello che il pittore vuole raccontare, lo scorrere della vita, di quella quotidianità che diventa storia generazionale. Così Franco porta in superficie una realtà di altri tempi con ritmi diversi, dove il tempo è scandito dalle azioni giornaliere, dalla fatica dell’uomo. E’ bello perdersi dentro i paesaggi crepuscolari del pittore ternano. Luci soffuse riflesse sull’acqua, albe e tramonti prendono corpo sulle tele dell’artista. Tutto è sapientemente equilibrato ed armonico nei lavori del creativo, che guarda il mondo con occhi ed animo puro. Una pittura rigorosa, con un profondo rispetto per i canoni estetici, quella di Franco, un pittore che sa ancora toccare il cuore di chi riesce a guardare oltre la linea di confine. “Armoniche Sensazioni” quelle che scaturiscono dalle tele dei cinque artisti che parlano il linguaggio della loro terra, che rappresentano la continuazione di una gloriosa tradizione pittorica e che dalle bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche che li circondano traggono ispirazione per i propri lavori
Sonia Terzino Giornalista e critica d’arte |
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