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“Open Art” alla Felipe Art Gallery di San Gemini | |||
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In mostra le opere di oltre trenta artisti | |||
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Forme, colori, attimi di vita rubata e sapientemente immortalati sulle tele, un viaggio attraverso i lavori dell’arte contemporanea, dalla fotografia alle pitto-sculture, questo ciò che propone “Open Art”, la collettiva di arte contemporanea aperta fino al 30 Aprile 2008 presso la Felipe Art Gallery di San Gemini in Via Roma 43. Tanti i generi pittorici e le forme espressive in mostra. Si spazia dai lavori prettamente astratti e concettuali di Silvia Ranchicchio, Alessandra Pierelli, Stefania Gubbiotti e Barbara Mantini, dove sono le cromie il tratto principale delle opere, alla pitto – scultura di Barbara Migno, quadri realizzati in lamiera su tela, fino ad arrivare alle opere create su legni riciclati di Giuliano Mazzitelli e Roberto Rampini. Prettamente figurativa ed introspettiva la pittura di Anna Maria Artegiani e di Stefania Grillo, entrambe allieve del Maestro perugino Franco Venanti. Incentrate sulle atmosfere paesaggistiche ed intimiste invece sono le creazioni di Elena Lo Giudice, Gabriella Maino e Silvana Iafolla. Mentre Iro Goretti ama dipingere la natura colta in tutto il suo splendore, così nascono i campi di grano, di papaveri in fiore, con una leggera brezza che si muove tra il verde dei campi. E’ il particolare ciò che ama immortalare Anna Rita Rossetti, reduce da un’interessante mostra presso una galleria di Firenze, ad “Open Art” la creativa è voluta essere presente con due lavori che mettono in primo piano le mani in segno di dono, di amore universale e di apertura verso il prossimo. E’ la figura femminile, colta nella sua sublime sensualità, ciò che predomina sulle tele di Maria Elisa Imperiali, di Vania Camiluzzi e di Verbena Dominici. Mentre Carlo Angiona ama ritrarre i personaggi del nostro tempo, come Nicole Kidman e Vasco Rossi, la tecnica che l’artista usa è il disegno a matita e carboncino. E’ un mondo fatto di colori e di mille emozioni quello di Felipe Caciolo che in questa mostra ha presentato “Futuro” dove l’artista ritrae la sorella diciottenne che tiene in mano il mondo. Felipe è un artista poliedrico, nella sua arte si trovano influssi della pop art, della transavanguardia, dell’arte primitiva, il tutto riletto in chiave prettamente personale. Molto vicina invece alla corrente del Fauvismo è la pittura di Alessandro Arbuatti che ama per i suoi quadri colori dalle forti tonalità. Tra figurativo e astratto invece si pongono i lavori di Marco Giacchetti, in ogni sua creazione tra le mille cromie felicemente miscelate si intravedono sempre pievi, borghi, chiese che circondano la vita campestre umbra. Del passato, dai lavori di un tempo alle atmosfere contadine, ci parla l’arte di Filippo Cimei che ama raccontare un mondo che non esiste più, ma che vive sempre nei suoi ricordi. Di grande impatto visivo i lavori dei fotografi Laura Manini e Renzo Cianchetti che hanno presentato i loro reportage fotografici realizzati in India, Ecuador e Nicaragua. Laura Manini ha portato all’attenzione del pubblico due scatti che parlano dell’India vista attraverso i suoi mercanti, un giovane scalzo che vende stoffe, con lo sguardo rivolto verso il futuro, occhi radiosi che raccontano la speranza in una vita migliore e poi il mercante anziano che vende per pochi soldi del cibo, la testa curva ed ormai rassegnato. Ciò che invece ha catturato l’occhio di Renzo Cianchetti è un chierichetto in attesa di servire alla messa, poi una scolaretta che torna a casa passando davanti al muro di cinta del locale cimitero. Attimi di vita quotidiana che i due fotografi hanno saputo cogliere ed immortalare con i loro obbiettivi. Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.felipeartstudio.it Sonia Terzino | ![]() | ||
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