I mondi incantati di Roberto Banfi Rossi in mostra presso la sede di Spoleto Arte

Si chiude con grande successo sia di pubblico che di critica l'esposizione del valente artista

E' un mondo che spazia tra il reale ed il fantastico, tra il cosciente ed il subcosciente, quello che Roberto Banfi Rossi propone nei suoi lavori.

L'artista, di origine Sabina ma ormai umbro di adozione, presente con una sua personale fino al 31 marzo presso la sede di Spoleto Arte in via del Mercato 14, ha chiuso la mostra ottenendo grandi consensi sia di pubblico che di critica.

Tele in cui Banfi Rossi proietta il suo subcosciente, sono i mondi fantastici della sua mente che prendono lentamente corpo nei quadri del valente artista, ma è anche una ricerca che lo spinge verso civiltà antiche e primordiali.

Una pittura, che prende le mosse dai grandi Maestri del passato e che si proietta in maniera innovativa nel panorama dell'arte contemporanea. Allievo del futurista Gerardo Dottori, tuttavia il nostro creativo ha saputo nel corso degli anni trovare un proprio personale percorso pittorico.

Banfi Rossi nel già tutto detto e visto riesce ancora a stupire a catturare l'attenzione dell'osservatore attento con un'arte che non ha mai puntato alla provocazione, al sensazionalismo, ma che è stata sempre il frutto di un costante e proficuo lavoro.

Un'arte che nasce nella mente dell'artista, dalla sua fantasia, che prende le mosse dai sogni di un'anima inquieta, curiosa, che ama viaggiare verso realtà lontane sia con il corpo che lo spirito.

Davanti ai suoi quadri viene spontaneo chiedersi se esiste un patrimonio universale cui la mente attinge oppure viviamo tante vite, tante realtà fino a che giungiamo alla perfezione.

Banfi Rossi ci parla di civiltà maia, azteche, di culture antropomorfe, di quell'oriente che da sempre ha attratto la fantasia di pittori, poeti e naviganti. Ma il tutto con una minuziosità di particolari, con una ricercatezza di forme e contenuti, che danno la sensazione che l'artista abbia vissuto mille vite ed oggi è qui a raccontarle. Ma è anche la constatazione che l'anima che sa uscire dagli stretti confini della ragione e ascoltare il mondo con i sensi allora riesce a ricongiungersi con altre anime belle, annulla tutti gli spazi temporali, presente, passato e futuro non hanno più barriere. Anche il tempo è una costruzione della mente, Banfi Rossi riesce a valicare con la sua fantasia e la sua sensibilità questi confini, sa ancora sentire il pulsare vero e profondo della vita.

Sono le calde tonalità dei rossi, dei viola, degli arancio che tra linee e forme si incontrano nelle tele dell'artista, è l'olio sapientemente diluito e poi impresso su ogni quadro la tecnica prediletta da Banfi Rossi.

Lavori scrupolosamente realizzati, un pittore che ha fatto della ricercatezza pittorica il tratto distintivo della sua arte.

Opere che stanno mesi in lavorazione prima che il pittore li consideri finiti, una produzione limitata quella di Banfi Rossi ed anche per questo ancora più rara e preziosa.

Sonia Terzino

 

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