Femminilità, eleganza e bellezza si incontrano nelle tele di Stefania Grillo

 

L'allieva del Maestro perugino Franco Venanti conquista il pubblico e la critica

 

Quando l'arte è il frutto di un'attenta e costante ricerca, è dedizione, studio e sperimentazione, questo il tratto distintivo dei lavori di Stefania Grillo.

La pittrice, nativa di Todi, dopo essersi brillantemente laureata all'Accademia di Belle Arti del capoluogo umbro, ha sviluppato una passione ed una dedizione per le arti figurative.

Per molti anni ha frequentato con assiduità lo studio del Maestro perugino Franco Venanti dal quale ha appreso la pulizia della forma e del colore, per poi tuttavia intraprendere un personale cammino pittorico che l'ha spinta verso una continua e costante ricerca.

Stefania come ti poni nel panorama dell'arte contemporanea?

Oggi più che mai c'è bisogno della bellezza, dell'eleganza, penso che l'arte deve tornare a parlare il linguaggio che più le appartiene. Credo che sia passato il periodo dell'improvvisazione, almeno per quanto mi riguarda sono convinta che lo studio, la dedizione, sono elementi fondamentali per arrivare ad avere una buona tecnica e conoscenza artistica.

Tu hai avuto la fortuna di frequentare lo studio del Maestro Franco Venanti cosa ti ha lasciato questa esperienza?

Sono stata veramente fortunata ad avere un Maestro come Venanti, prima che un insegnante lui è una persona di grande sensibilità ed umanità. Nel suo studio ho appreso l'amore vero, la passione per la pittura. Molte volte mi fermavo incantata a guardare lavorare il Maestro, come si immergeva nei suoi pensieri, con quanta delicatezza diluiva il colore sulla tela, per me sono momenti che non dimenticherò mai.

Per molto tempo prima che potessi iniziare a stendere il colore mi ha fatta cimentare nel disegno. Dal Maestro ho avuto il più grande degli insegnamenti: che l'arte è solo il frutto di un continuo e costante studio e lavoro.

Poi hai intrapreso un tuo personale cammino

Sì, certamente è sempre difficile staccarsi dalle persone care, però anche l'artista deve crescere a volte anche con dolore.

Così ho iniziato ad esplorare nuovi mondi a cercare nell'arte qualcosa di altro. E' stato sopratutto un viaggio dentro me stessa, che lentamente mi ha portata a scoprire la parte più nascosta e più recondita del mio essere

E come ogni viaggio l'importante non è arrivare, ma la bellezza è data dal cammino durante il quale ho avuto la fortuna di incontrare tanti altri artisti, di confrontarmi con altre realtà, con altre culture.

Infatti in questo ultimo periodo hai tenuto molte mostre sia in Italia che all'estero?

Sì tra le più importanti una mostra collettiva in una prestigiosa galleria di New York, veramente è stata un'esperienza fantastica entrare così a diretto contatto con la dinamicità, con la cultura della Grande Mela, mi ha veramente tanto arricchita. Poi un'esposizione a Pietrasanta tempio incontrastato dell'arte moderna e poi ho preso parte a due importanti eventi a Sofia in Bulgaria come il “Sound and Music Relations Festival” presso la sede dei compositori bulgari dove sono stata selezionata come ospite d'onore della prossima edizione della manifestazione e all' “Italian Festival”, sempre a Sofia, organizzato dall'Ambasciata d'Italia, dall'Istituto di Cultura italiano e dall'ICE Istituto del Commercio con l'estero.

Da poco si è conclusa la tua mostra personale che hai tenuto, con il patrocino della Regione dell'Umbria, della Provincia e del Comune di Perugia presso la sala ex book shop della rocca paolina, come è andata?

Molto bene, in dieci giorni di esposizione hanno visitato la mostra oltre seicento persone, visto il grande successo sia di pubblico che di critica mi è stata data la possibilità di prolungare l'evento. Sono contenta perchè questo vuol dire che comunque riesco a proporre un'arte che piace, che cattura l'attenzione della gente. Intanto hanno iniziato ad interessarsi a me anche galleristi e collezionisti privati. Per un artista è importante avere l'approvazione del pubblico e degli addetti al settore, per me questa è energia vitale è la linfa che mi da' la spinta a fare sempre di più e meglio

Proprio osservando i lavori che hai proposto nella personale “Tra metafore ed Allegorie” si capisce ancora meglio il percorso che tu hai intrapreso

In questa mostra sono uscita con lavori nuovi appositamente realizzati e pensati per l'evento.

Proprio per affrontare le tematiche a me più care come il dolore, la fugacità della vita e il tormento dell'esistenza umana ho bisogno di simboli, metafore ed allegorie. Quindi in ogni lavoro cerco di portare l'osservatore oltre, al di là dei confini e dello spazio prettamente mentali.

Inoltre ho cercato di unire varie forme artistiche come la pittura e la poesia così, accanto ad ogni quadro, ho messo delle citazioni di poeti a me particolarmente cari, dai quali molte volte traggo ispirazione per i miei lavori. Ma ho voluto ancora simbolicamente lanciare un messaggio ovvero non esistono confini o limiti per l'espressione più alta dell'animo umano, un filo invisibile unisce tutte le espressioni artistiche come la pittura, la musica, la poesia e la letteratura perchè sono il frutto dell'ingegno e della creatività umana.

Sonia Terzino

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