La Poesia d’Amore di Roberto Cotroneo

Quando la poesia diventa passione vera e riesce a coinvolgere e sconvolgere. Questi sono i temi principali dell’ultimo libro di Roberto Cotroneo “Questo Amore”, pubblicato dalla casa editrice Mondadori e che a pochi giorni dall’uscita ha già scalato la vetta delle classifiche tra i libri più venduti.

Un romanzo che si legge tutto di un fiato, un piccolo scrigno che racchiude pensieri e forti emozioni.

E’ l’amore il tema che aleggia incontrastato in tutte le pagine del libro. E’ l’amore inteso nella sua forma più grande e complessa. E’ “l’Amor che a nullo amato amar perdona” di dantesca memoria.

E’ l’amore tra Edo, giovane calciatore con la passione per i libri che un giorno decide di prendere la maturità classica e di aprire una libreria, ed Anna insegnante di lettere che gli darà le ripetizioni per affrontare gli esami di maturità.

 

E’ l’amore di Edo ed Anna per le loro figlie Laura e Margherita.

E’ l’amore per la cultura, per i classici, per i poeti del passato, come a dire che solo l’arte può rendere veramente felici e far divenire le parole immortali.

Un libro scritto con impareggiabile eleganza, dove le frasi scivolano via leggere come le onde, la sabbia di quel mare del Salento che Cotroneo ama tanto descrivere.

“Questo Amore” è un inno alla poesia e diventa esso stesso lirismo puro.

A tenere le fila dei discorsi, sono i libri, i versi di Kavafis e la libreria di Edo e di Anna diventa il luogo della mente e della memoria.

Il tempo è lì dentro, tra le pagine di quei volumi allineati sugli scaffali, anche il silenzio della lettura diventa “energia pura”. Fuori il nulla. Un amore senza tempo, senza confini, quello che lo scrittore ci racconta. E’ la storia di due anime, di due esistenze che saranno legate per l’eternità.

L’interruzione terrena nella vita di Edo e di Anna è un breve attimo, una piccola pausa, che sarà riempita dai ricordi, dalle emozioni vissute insieme, dalle parole dei loro poeti preferiti.

 

Cotroneo è riuscito a fare del dramma una passione, a dare alla tragedia umana la speranza.

Il libro prende le mosse da un fatto doloroso di cronaca, in un incidente stradale viene coinvolta una giovane coppia con le loro figlie, il marito muore e la moglie entra in coma. Lo scrittore, con magistrale ingegno, è riuscito a riempire quel silenzio, quell’attesa, e tutto diventa musica, parole che si fanno spartito. E’ la melodia del passato che ritorna nelle immagini delle bambine piccole, nelle foto dei loro viaggi, sulla spiaggia di quel mare dove Edo disegnava stanze con un bastoncino.

 

Un libro che sicuramente  mancava, una perla di saggezza quella che Cotroneo ci ha regalato, che torna a far riflettere sulla vacuità della vita umana. Eppure un esistenzialismo che non pesa, ma che come davanti ad un quadro di Klimt o Kandinsky invita ad andare oltre, a guardare al di là della linea di confine. In questa storia d’amore tutto rimane sospeso, tutto viene lasciato alla libera interpretazione di ogni lettore, un libro su cui non è scritta la parola fine. Un volume sicuramente da leggere, che propone in prosa una rilettura dei poeti ermetici del Novecento, da Ungaretti a Montale, ed arricchito da un nuovo lirismo contemporaneo.

Sonia Terzino

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immagini tratte dalla sovracoperta del libro