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Il Casentino raccontato dal pennello di Enzo Catapano Una mostra permanente a Bibbiena ricorderà per sempre il grande artista da alcuni anni scomparso
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E’ una terra magica, che si erge tra i profumi ed i sapori
della Toscana quella che Enzo Catapano ha cercato di raccontare
attraverso i suoi quadri, luoghi che l’artista ha saputo cogliere ed
immortalare in tutto il loro splendore nell’alternarsi delle stagioni
e nello scorrere del tempo. Enzo Catapano, milanese di nascita ma toscano di adozione, fece della splendida Bibbiena e dei paesaggi del Casentino la sua seconda terra. Il pittore scoprì quelle vallate ancora giovanissimo, eppure era già un artista apprezzato dal pubblico e dalla critica, una terra che Enzo ha fortemente amato, ha sentito subito come una parte importante di se stesso come tuttora testimoniano i suoi lavori.E’ proprio in quei paesaggi, in quelle vallate, tra le insenature dell’Arno, che Enzo ha trovato la più grande fonte di ispirazione per i suoi quadri. Una storia che l’artista ha raccontato attraverso gli anni, un tempo lontano quando a dominare la campagna era la vita rupestre. Quel mondo è lentamente scomparso, al posto di campi arati dai buoi, e di panni stesi al vento sono state costruite città, fabbriche, eppure quel tempo magico Enzo è riuscito a fermarlo per sempre sulla tela. |
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Oggi la sua città adottiva, Bibbiena, lo ricorda
dedicandogli un museo, una mostra permanente che accoglierà sei dei
suoi quadri più importanti donati dalla moglie Elisabetta
all’amministrazione comunale cittadina insieme alle opere di altri
artisti che per i loro lavori si sono ispirati al Casentino. Un’iniziativa sicuramente unica nel suo genere, che Elisabetta Catapano ha fortemente voluto, un modo per ricordare per sempre il grande pittore scomparso che attraverso le sue opere continua a vivere tra le vecchie pietre della cittadina toscana.Un artista dal tratto felice Enzo Catapano ma soprattutto un poeta della pittura, nei suoi quadri tutto parla di sentimento, di emozioni profonde che solo il pittore riusciva a provare davanti ad un’alba o ad un tramonto tra quelle suggestive vallate toscane. |
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Artista dal carattere schivo Catapano, al clamore e alla
notorietà ha sempre preferito il suo mondo di uomo solitario,
introspettivo, con una filosofia di vita che lo portava ad estraniarsi
dalle cose superflue. “L’arte è l’unica cosa per cui valga
veramente la pena di vivere” era solito dire il pittore, ed è proprio
alla pittura che l’artista ha dedicato devotamente tutta la sua
esistenza. Una pittura
volta alla ricerca del vero, di un mondo fatto di cose semplici, eppure
pieno di sentimento. Ma è soprattutto la magnificenza della natura che
attrae il pittore così, tra luci ed ombre, Catapano ci regala i suoi
paesaggi più belli, vallate arse dal sole o ricoperte da una bianca
coltre di neve. |
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E’ il silenzio quello che domina nei lavori dell’artista,
quella mancanza di suoni, di rumori, del caos cittadino, per lasciare
spazio ad una natura incontaminata dove è visibile solo la mano di Dio.
Ogni quadro, ogni lavoro di Catapano è un inno al Signore ed alla
bellezza del Creato, davanti a forme lineari, semplici come l’aratura
di un campo, o il volo di una colomba vi è il linguaggio recondito
dell’uomo che prega Dio e lo ringrazia per questa infinita
magnificenza. |
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Da alcuni anni il pittore è scomparso, lasciando un grande
vuoto soprattutto nel cuore delle persone che lo hanno amato, così con
questa singolare iniziativa nata soprattutto dal grande amore e dalla
profonda dedizione che la moglie Elisabetta ha sempre avuto sia verso
l’uomo sia il pittore, il comune di Bibbiena, presso l’ex carcere
Mandamentale, ha deciso di realizzare un’esposizione permanente
dedicata ad Enzo Catapano ed ai “Paesaggi del Casentino”. Un modo per ricordare il pittore scomparso, ma anche una
grande ricchezza per la cittadina toscana che da oggi si pone come nuovo
centro dell’arte contemporanea. |
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Alcuni pittori, sull’esempio di Elisabetta Catapano, hanno già aderito all’iniziativa donando alcuni dei loro lavori, ci si auspica che altri seguano il loro esempio perché solo così gli artisti diventano immortali e le loro creazioni vivranno nei secoli. Sonia
Terzino |
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La mostra si può visitare il giovedì ed il sabato dalle ore
10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30
la domenica dalle 10,00 alle 12,30. Per maggiori informazioni si può contattare l’ufficio
turistico allo 0575536943. |
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