La pittura di Marco Giacchetti tra luce e colore
Nelle tele dell’artista l’amore per i borghi dell’Umbria

Uno studio atelier nel cuore di Bastia Umbra, tra imponenti costruzioni moderne, attraverso i vetri delle finestre si intravede in lontananza la bella e tipica vegetazione umbra.

E’ qui, tra la luce rarefatta che si confonde con il cemento della città moderna, che crea i suoi quadri Marco Giacchetti.

L’artista è nativo di Perugia ma ha passato gran parte della sua vita nel nord Italia.

Una passione, quella di Giacchetti per l’arte, che lo anima da sempre, prima come hobby, ma da alcuni anni, da quando ha deciso di abbandonare il lavoro di bancario è diventata la sua occupazione principale.

L’arte intesa come forma aggregante, come importante veicolo per scambio di idee e di emozioni, questo l’approccio alla pittura di Marco Giacchetti, che, oltre ad essere un valente artista, è anche il Presidente del gruppo “Amici dell’Arte” di Bastia Umbra di cui fanno parte oltre cento pittori.

“Credo – afferma Giacchetti - che attualmente l’arte abbia un ruolo fondamentale nella società moderna, quello di riuscire a far avvicinare le persone senza distinzioni ideologiche, sociali e religiose. La pittura ha la capacità di parlare un linguaggio universale comprensibile da tutti i popoli della terra”.

 

Con questo spirito Marco è anche organizzatore di  importanti concorsi estemporanei di pittura sia a livello regionale che nazionale.

Viso aperto, bonario quello di Giacchetti, che si illumina quando parla delle sue creazioni.

Il discorso prende la piega dei ricordi, mentre mi mostra gli ultimi lavori, parla dei suoi anni passati per motivi di lavoro in Lombardia, di quel paesaggio eternamente avvolto nella nebbia, tra i fumi delle ciminiere, della mancanza della cara terra Umbra.

“Forse per questo - afferma Marco – nei miei quadri tra un gioco di luce e colori in lontananza si intravede sempre  un borgo, un castello, una pieve della nostra regione. Immagini che mi sono rimaste dentro, e che solo quando creo tornano in superficie”. Marco parla dei suoi esordi nel mondo della pittura, della grande amicizia con il  Maestro Roberto Quacquarini, prematuramente scomparso e del vuoto che questa mancanza ha lasciato nel suo cuore.

“Ogni volta che prendo i pennelli in mano – dice Giacchetti – la mia mente pensa a Roberto, ai suoi insegnamenti, anche se io propongo un tipo di pittura diversa dalla sua, comunque nel mio cammino artistico lo sento sempre vicino”. E’ la sensibilità tipica dell’artista quella di Marco che quando affronta certi argomenti facilmente si commuove. Per onorare la memoria di Roberto Quacquarini da molti anni Giacchetti organizza in collaborazione con il Comune di Bastia Umbra un importante premio di arte contemporanea.

Molte le mostre sia a livello nazionale che internazionale cui l’artista ha preso parte, tra le più importanti sicuramente è da ricordare la sua partecipazione alla II Biennale d’arte contemporanea nell’Uzbekistan.

“Abbiamo un calendario ricco di impegni – conclude Marco – perché ho la fortuna di condividere questa passione con la mia compagna Silvana anche lei pittrice. Tra mostre e concorsi di pittura estemporanea passeremo un’estate in giro per l’Italia”. E’ bello vedere la serenità, l’amore che regna in questa famiglia e come  l’arte intesa nel suo significato più nobile come espressione profonda della sensibilità dell’animo umano ha il potere di cambiare il mondo e le cose che ci circondano.

Sonia Terzino

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