| Scelte da: IL
TEMPIO E IL CAPPIO |
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Notte di neve gialla
- ho rabbia di questa
notte
così improbabile
di gatti amorosi
voglie-ectoplasmi rigidi
e code verticalissime
I lamenti del cuore
li ha presi il sesso
di quei gatti
Li ha presi lo
scricchiolio rapido-fuga
nei vetri di ragnatele
delle cantine
li ha presi un quadrante
nero
che ancora miagola
la violenza dolcissima
della tua anima
al mio buio
scivolato sotto la botte
-oOo-
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Ti aspetterò tutte le
sere
e si farà silenzio nel
mio cuore
per la tua voce
Luce rubata scendi
ove nessuna
dove ci sono ancora
tra le pietre
riluccicanti
lucciole e i miei sogni
dove c’è ancora un
bimbo
imprigionato
nel suo mistero e un
fiore
da regalare
a te cara ed un bacio
dimenticato da millenni
Dove ci sono abissi
e pozzi orrendi
d’acque scroscianti
cupe senza fine
Stringimi forte e
guardami
un azzurro
sta diventando il verde
il grigio un suono
di melodie bellissime
Ecco guarda
il lago ora è un oceano
di luce
-oOo-
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Attesi
tutta l’estate per
amarla
e una notte
d’agosto
il temporale
venne
Comprò o rubò
tutte le nuvole –
censurò le stelle
prese la luna
con un lazo
e il lago
della valle
Tra lo svolazzo
d’una tenda
una luce
mi violentò
tutta nuda
Nel tuono
che moriva
d’invidia moralista
due parole di nessuno
"anima mia"
Noi – noi due
nel tubo
che brontolava
-oOo-
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Il tuo corpo ronza
nel mio scheletro
e tu
unica
ape sopravvissuta
fuggi dall’alveare
dello spazio
pupilla d’una tempesta
sperduta
fra stelle sonore
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Nel cuore
del temporale
una notte
nudissima
-oOo-
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Ora mio padre
dorme
sotto nidi di allodole
nella nebbia
dei bambini
-oOo-
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Da strutture di sangue
escono le parole
che impugno
scudisciando di luce
il circo
dei superstiti
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Le carezze
tue del futuro sono già
di ieri
e rendono questa mia
anima
più buona
i tuoi seni minuscoli
più cari
-oOo-
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Viverti
ha nutrito
il buio
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