Successo per la mostra Blue Moon al Castello Ducale di Giove
l’evento si è svolto all’interno del Festival il Sole, la Luna

Amelia 31 luglio 2005 – Grande successo sia di pubblico che di critica per la mostra “Blue Moon”, organizzata dalla Galleria Umbria Arte di Amelia,  che si è tenuta nel Castello Ducale di Giove dal 28 al 30 luglio.

L’evento si è svolto all’interno della XXIII edizione del Festival “Il Sole, la Luna”.

Nell’androne del Palazzo Ducale della cittadina ternana hanno esposto i loro lavori: Verbena Dominici, Angelisa Bertoloni, Luciana Guandalini e Franco Tomassoli. Un nuovo evento culturale che ha arricchito un festival già pieno di tante iniziative. Tra giocolieri, musica, mercatini, non poteva mancare un momento dedicato all’arte di qualità.

 

Verbena Dominici è nativa di Terni e da poco è apparsa nel panorama dell’arte contemporanea eppure è riuscita subito a conquistare grandi consensi.

Artista che sa cogliere le emozioni e magistralmente trasportarle sulla tela, sono gli attimi fuggenti, quei brevi istanti della vita che Verbena riesce a fermare. Nascono così quadri come “la gasba”, in ricordo di un viaggio a Marrakesh o  le tele che parlano dell’amore che da oltre trent’anni la lega al marito.

E’ la passione che muove la mano della Dominici, quelle emozioni, quei sentimenti che parlano agli occhi degli osservatori attenti.

 

Invece il tratto distintivo della pittura di Angelisa Bertoloni è quello di saper cogliere ed immortalare una luce quasi tagliente irreale che diventa il centro propulsore della vita e delle situazioni. Artista dal tratto felice con una predilezione particolare per la figura, di rara bellezza sono le sue ballerine, che rimandano con la memoria a quelle del pittore impressionista Degas, colte in punta di piedi o nell’attimo del riposo.

Nei quadri di Tommasoli invece tutto è colore, lentamente la figura scompare per dare spazio solo alle mille cromie che l’artista imprime alla tela. Calde tonalità pastello che spaziano dai blu, ai gialli, al rosso e sullo sfondo si intravedono gli scorci più belli dei borghi umbri, Collemancio con le sue case arroccate sulla collina, i pescatori lungo le sponde del Lago Trasimeno o il tramonto sul monte Soratte.

Anche la pittura di Luciana Guandalini spicca per le innate capacità cromatiche dell’artista, il colore che prende vita e diventa fonte di ricordi ed antiche emozioni.

Così nascono quadri come “il laghetto” o “Monitor”, dove il paesaggio è visto e vissuto come luogo del ricordo e fonte di antiche emozioni.

 

Sonia Terzino  Ufficio Stampa dell’evento

 

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